Incontro con Annalisa Sacchi dedicato ai nostri allievi

Nel calendario degli Incontri dedicati ai nostri allievi, è in programma per lunedì 27 gennaio la presentazione del volume Inappropriabili. Relazioni, opere e lotte nelle arti performative in Italia 1959-1979” (Marsilio, 2024) di Annalisa Sacchi: nell’occasione l’autrice dialogherà con Serena Carbone, docente di Storia dell’Arte presso la Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”.

Annalisa Sacchi è docente di Estetica del teatro e direttrice del Corso di Laurea in Teatro e Arti Performative presso l’Università Iuav di Venezia. Ha insegnato in prestigiose università, tra cui Queen Mary University of London, New York University, Harvard, e University College London. Tra i suoi libri: “Itinera. Trajectoires de la forme. Tragedia Endogonidia” (con E. Pitozzi, 2008), “Il posto del re. Estetiche del teatro di regia nel modernismo e nel contemporaneo” (2012), “Shakespeare per la Socìetas Raffaello Sanzio” (2014), “La performance della memoria” (curato con F. Bortoletti, 2018), e “In Fiamme. La performance nello spazio delle lotte” (1967-1979) (curato con P. Di Matteo e I. Caleo, 2021). Dal 2021 dirige, con Susanne Franco, il Festival Asteroide Amor a Venezia.

Inappropriabili sono le esperienze di chi, negli anni Sessanta e Settanta del Novecento, trovò nella performance un terreno fertile per sperimentazioni capaci di abbattere i confini disciplinari, di integrare nell’estetica e nella politica il piacere, la materialità della creazione, l’irruenza della critica all’esistente.

In questo libro si intrecciano biografie, eventi, idee, azioni e opere che ricostruiscono una storia fatta di relazioni significative: dall’Autunno caldo all’antipsichiatria e alla militanza poetica di Giuliano Scabia; dalla guerra d’Algeria evocata nel teatro musicale di Luigi Nono alle ecopolitiche esplorate da John Cage come ecologo e da Aldo Braibanti come mirmecologo; fino alle persecuzioni, ai processi e alle carcerazioni. Emergono anche la poesia sonora di Patrizia Vicinelli, il cinema-performance di Alberto Grifi, il teatro come “tumore della società” e le lotte meridionaliste di Leo de Berardinis e Perla Peragallo, il femminismo con le sue alleanze tra soggetti imprevisti, l’opera aperta, gli scandali e le apoteosi di figure come Carmelo Bene, Emilio Villa e Jean-Jacques Lebel.

Inappropriabili ricostruisce, attraverso archivi dispersi, minori, dimenticati, in collezioni private e in conversazioni intime, la vita postuma della scena performativa di due decenni che hanno cambiato quello che si credeva possibile per l’arte e, quindi, per la vita.

L’Incontro è riservato agli allievi della Fondazione Accademia di Imola.