Confermati i fondi per l’altissima formazione musicale italiana

Nota stampa 

Angela Maria Gidaro (Sovrintendente)
Corrado Passera (Presidente)
Giovanni Puddu (Delegato per i rapporti istituzionali)

L’Aula del Senato della Repubblica ha, nella serata di giovedì 13 febbraio, licenziato la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, recante “disposizioni urgenti in materia di termini normativi”: ossia, ha trasformato in legge dello Stato quello che, in gergo parlamentare, è sbrigativamente denominato come DL “Milleproroghe.”

Il voto dei Senatori di giovedì scorso è estremamente importante per la nostra città, in quanto, all’art. 6, comma 4-ter del provvedimento legislativo si legge, testualmente: “L’autorizzazione di spesa di cui…è prorogata di 2,7 milioni di euro per ciascuno degli anni 2028 e 2029 al fine di garantire la prosecuzione delle attività dell’Accademia internazionale di Imola, dell’Accademia musicale Chigiana di Siena e della Fondazione Scuola di musica di Fiesole di cui all’articolo 1, comma 781, della legge 30 dicembre 2021, n. 234. Alla ripartizione, in parti eguali, dell’importo di cui al primo periodo in favore dell’Accademia internazionale di Imola, dell’Accademia musicale Chigiana di Siena e della Fondazione Scuola di musica di Fiesole si provvede con decreto del Ministro della cultura, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto…”.

È un fatto di enorme importanza per le tre massime istituzioni di eccellenza mondiale nell’ambito dell’ Altissima Formazione Musicale del nostro Paese. Trattasi della quinta proroga consecutiva che il Parlamento Italiano dispone a sostegno dell’attività della Fondazione Universitaria Imolese, della leggendaria Accademia Musicale Chigiana di Siena, della storica istituzione fiesolana.

La crucialità dell’evento non è solamente connessa con le norme europee in tema di requisiti per la strutturalizzazione del contributo dello Stato ai baluardi della difesa del più elevato livello dell’insegnamento della Musica d’Arte in Italia, nonché del concreto avviamento alla professione concertistica di centinaia di giovani talenti dell’interpretazione e della composizione musicale di ogni parte del mondo, grazie ai programmi di intensa internazionalizzazione di cui proprio la Fondazione di Imola è capo-filiera.

Occorre essere molto chiari: la quinta proroga del provvedimento statale, di cui l’antefatto è recentissimo (risale, difatti, alla legge di conversione del c.d. DL “Omnibus” 7 ottobre 2024 che faceva giungere il contributo statale al 2027), si deve al consenso inusitatamente bipartisan che si è coagulato attorno alle tre Fondazioni Musicali d’eccellenza.

Ciò attesta un dato di fondamentale importanza: il susseguirsi dei Governi, la mutata composizione delle due Camere, non ha inciso minimamente sulla responsabilità statuale di garantire la sostenibilità delle attività delle tre grandi Accademie Musicali, simbolo dell’Italia nel mondo.

A dimostrazione di quanto appena asserito, desideriamo ringraziare pubblicamente il Senatore Daniele Manca (Capogruppo PD nella Commissione Programmazione Economica e Bilancio di Palazzo Madama), primo firmatario dell’emendamento 6.7 poi divenuto, con il voto dell’Aula, il comma 4-ter dell’articolo 6 della legge di conversione.

Allo stesso modo, desideriamo ringraziare il Senatore Claudio Borghi (Lega-PSd’Az, membro dell’Ufficio di Presidenza della medesima V Commissione del Senato), per aver promosso, anch’egli quale primo firmatario, l’emendamento 14.7, rifluito nel testo della legge di conversione del DL “Omnibus”, lo scorso 7 ottobre.

La plasticità del consenso di tutti i Gruppi Parlamentari, senza distinzione tra maggioranza e opposizione, non può, naturalmente, far sì che ci si possa esimere da una sentita manifestazione di gratitudine nei riguardi dell’intera Autorità di Governo, per il costante supporto a una quota così significativa dell’Arte Musicale, di cui l’Italia è, da sempre, culla planetaria.

Essendo la nostra Fondazione Accademica profondamente radicata nel tessuto sociale, civile, economico di Imola e avendo quale principale finalità quella di concorrere all’innalzamento della qualità della vita della cittadinanza, crediamo che tutti possano avvertirsi orgogliosi per la costituzione in città dell’unico polo Universitario Musicale d’eccellenza in Italia il quale, in virtù della collaborazione sempre fattiva del Comune di Imola, ab immemorabili legato alla Fondazione da una Convenzione di cui è garante lo stesso Sindaco Marco Panieri, quale nostro Consigliere d’Amministrazione, è ora destinato a traguardare obiettivi di crescente salienza.

Uno su tutti: la trasformazione del Complesso Monumentale dell’Osservanza in vero e proprio Polo della Scienza, della Conoscenza, della Cultura.

L’imminente varo della ristrutturazione del Padiglione I dell’Osservanza, come ulteriore sede della nostra Fondazione, unitamente all’insediamento contiguo dell’ Università di Bologna, ci addita la via della sinergia virtuosa con l’intera comunità imolese e, in primis, con l’Amministrazione che la rappresenta. 

Ciò non può se non rammentarci imperiosamente che aprirci alle giovani generazioni equivale a costruire un presente sempre migliore per Imola.

AGENZIACULT.IT
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