Giornata della Memoria: Inaugurazione dei Concerti dell’Accademia
In occasione della ricorrenza internazionale della Giornata della Memoria, martedì 27 gennaio alle 20.45 nella Sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani, si terrà il concerto inaugurale della rassegna I Concerti dell’Accademia: “Un incontro magico nel campo di concentramento di Görlitz”, un progetto di Guido Barbieri, anche autore dei testi e voce recitante.
Il concerto fa rivivere uno degli episodi più toccanti della tragica parabola della Shoah, quello accaduto nello Stalag VIII-A di Görlitz: il compositore francese Oliver Messiaen nel maggio del 1940 fu fatto prigioniero dai tedeschi e internato nel campo di Görlitz; qui il direttore, appassionato di musica, venuto a conoscenza delle competenze musicali di Messiaen e di altri prigionieri, concesse loro di preparare un concerto. I musicisti erano un violinista, un violoncellista e un clarinettista e il brano che nacque è il “Quatuor pour la fin du temps”, completato in seguito con l’aggiunta del pianoforte.
La composizione, nata in condizioni al limite della tollerabilità umana, affronta come nodo centrale il tema del tempo, da una prospettiva religiosa, filosofica e tecnica. «Ho detto che il “Quartetto” – raccontava anni dopo Messiaen – era scritto per la fine del tempo, senza alcun gioco di parole con il tempo della prigionia, ma in relazione alla fine delle nozioni di passato e avvenire, ovvero con l’inizio dell’eternità […] Il Tempo – misurato, relativo, fisiologico, psicologico – si divide in mille modi, i più immediato dei quali è una conversione perpetua dell’avvenire nel passato. Nell’eternità questi problemi non esisteranno più, ma sono i problemi che mi sono posto nel mio “Quartetto per la fine dei tempi”.
Ad eseguire il Quartetto di Messiaen il Trio De Feo, composto dai fratelli Davide De Feo al clarinetto, Alessandro De Feo al violoncello e Gabriele De Feo al pianoforte, insieme al violino di Pasquale Allegretti Gravina.
Il Trio De Feo rappresenta una delle formazioni cameristiche più promettenti del panorama musicale italiano: il legame familiare si traduce in una sintonia interpretativa naturale e in un dialogo musicale profondo, chiave fondamentale della loro coesione musicale. I tre musicisti, laureati con il massimo dei voti, lode e menzione presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino, nel 2023 hanno conseguito il Diploma di Alto Perfezionamento in Musica da Camera presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma e attualmente proseguono gli studi presso l’Accademia Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, sotto la guida del M° Marco Zuccarini.
Pasquale Allegretti Gravina si è laureato in violino con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. Dal 2020 studia con il M° Boris Belkin e il M° Marco Zuccarini presso la Fondazione Accademia di Imola “Incontri col Maestro”, dove ha conseguito il diploma Master nel 2023. Ha inoltre conseguito il Diploma di Alto Perfezionamento in Violino presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Per vent’anni critico musicale del quotidiano La Repubblica Guido Barbieri scrive attualmente per pagine culturali de Il Manifesto. Dal 1980 voce “storica” di Radio 3 e docente di Storia della musica nei conservatori italiani, si dedica principalmente, oggi, alla drammaturgica musicale, rivolgendo una particolare attenzione alla musica della realtà e alle scritture biografiche. Ha scritto testi, libretti e readings destinati ad alcuni dei maggiori compositori italiani e ha condiviso il palcoscenico, nel ruolo di voce narrante e recitante, con musicisti come Mario Brunello, Giuliano Carmignola, Ramin Bahrami, Maurizio Baglini.
Il concerto è a ingresso libero, senza prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Info: 0542.30802 – info@imolamusicacademies.org