Francesco Levato ai Concerti dell’Accademia mercoledì 26 febbraio

Nuovo appuntamento, mercoledì 26 febbraio nella Sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani alle 20.45, con la Serie Master dei Concerti dell’Accademia, la rassegna realizzata dalla Fondazione Accademia Internazionale di Imola in collaborazione con il Comune di Imola. Sul palco il chitarrista Francesco Levato, recentemente ospite della trasmissione di Rai Radio 3 “Primo movimento”, dove ha presentato l’uscita del suo cd dedicato al grande repertorio ottocentesco, allegato al numero di gennaio della rivista Suonare News e realizzato in collaborazione con CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica.

Nato a Catanzaro nel 2001, Levato  si è perfezionato sotto la guida di Giovanni Puddu, Arturo Tallini e Matteo Mela, ed è risultato vincitore di numerosi concorsi nazionali e internazionali, fra i quali il Concorso Nazionale di Musica “A.M.A. Calabria” di Lamezia Terme e il Concorso Internazionale di Palmi; è stato inoltre selezionato per prendere parte al progetto Giovani Talenti Musicali Italiani nel Mondo, iniziativa istituita in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con il CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica.

Il programma della serata si aprirà con la Suite per liuto BWV 996 in Mi minore di Johann Sebastian Bach, opera composta nel 1712, destinata al liuto o al lautenwerk, strumento a tastiera che riproduceva il suono caratteristico del liuto, e pubblicata per la prima volta solo nel 1866. A seguire, Levato eseguirà la Mazurka appassionata di Augustín Barrios, composizione del 1919 anche conosciuta come “L’anima di María Esther”; nato in Paraguay nel 1885, Barrios è stato uno dei grandi maestri della chitarra e tra i massimi musicisti sudamericani.

Il programma ritorna poi in Europa con Franz Schubert e il Lob der Tränen D 711 nell’arrangiamento per chitarra di Johann Kaspar Mertz: un Lied pubblicato per la prima volta pochi mesi dopo la morte del compositore. A seguire, dello stesso Mertz, Le Gondolier n. 3 op. 65, brano tratto al ricco catalogo di opere per chitarra che  il compositore e chitarrista slovacco ha prodotto nei suoi soli cinquant’anni di vita.

A conclusione della serata, la Rossiniana n. 1 op. 119 di Mauro Giuliani, composizione del 1821 che riprende i temi di famose opere di Rossini, rielaborandoli e variandoli, come d’uso per il genere pot-pourri in voga all’epoca: nel brano si ritrovano i temi tratti da “Otello”, “L’italiana in Algeri” e “L’Armida”.

Biglietti disponibili (€ 10 intero, € 1 per gli under 26) la serata del concerto a Palazzo Monsignani o su Vivaticket.com