Andrea Manco e André Gallo per la Serie Master dei Concerti dell’Accademia
La Serie Master dei Concerti dell’Accademia prosegue con un appuntamento importante, in programma giovedì 26 marzo alle 20.45 nella Sala Mariele Ventre di Palazzo Monsignani: per la serie “I nostri Maestri”, saliranno sul palco il flautista Andrea Manco, direttore dell’Accademia del flauto, e il pianista André Gallo, direttore dell’Accademia Pianistica.
Primo flauto dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala dal 2015, Andrea Manco è considerato uno dei più brillanti flautisti della sua generazione, allievo all’Accademia di Imola di Glauco Cambursano, Angelo Persichilli e Massimo Mercelli. Nel 2002 è stato scelto da Riccardo Muti come primo flauto dell’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, da lui creata, e nel 2003, a soli vent’anni, ha ottenuto il posto di primo flauto nell’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Gianandrea Noseda. Fra i numerosi riconoscimenti, i premi ai concorsi “Francesco Cilea” di Palmi, “Leonardo De Lorenzo” di Viggiano, Yamaha Music Foundation di Milano.
André Gallo ha esordito a soli diciotto anni, nel 2008, alla Konzerthaus di Berlino e fin da subito si è affermato come ambasciatore della musica e della cultura francese, esibendosi nella “Fantasie pour piano et orchestre” di Debussy con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino diretta da Bertrand de Billy ed essendo invitato dal’Associazione “Amis de Francis Poulenc” all’École Normale de Musique di Parigi. Ospite di prestigiose manifestazioni e solista insieme alle maggiori orchestre del mondo, Gallo è anche docente ospite di importanti istituzioni internazionali, dalla Princeton University al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano. Nel 2006 è stato insignito del Premio Galarte sezione Musica, con il patrocinio della Presidenza della Repubblica.
Il programma della serata si apre con la Sonata per flauto e pianoforte di César Franck: composta nel 1886 per violino e pianoforte e arrangiata per flauto solo nel 1910, viene citata da Marcel Proust in “Dalla parte di Swann”. Considerata un capolavoro senza confronti, la Sonata racchiude tutti gli atteggiamenti strumentali ed estetici della musica di Franck.
A seguire, la Sonatina per flauto e pianoforte di Walter Gieseking, composta nel 1937 dal pianista francese naturalizzato tedesco e che riserva una parte virtuosistica al pianoforte. L’omonima Sonatina per flauto e pianoforte di Darius Milhaud, scritta nel 1922 e dedicata a Louis Fleury, si caratterizza invece per la percezione di opera d’avanguardia che accompagnò la sua prima esecuzione, dal momento che racchiude alcune intuizioni e sonorità jazz.
Il programma si conclude con la Sonata per flauto e pianoforte di Lowell Liebermann, compositore, pianista e direttore d’orchestra statunitense nato a New York nel 1961. La Sonata è stata scritta su commissione del Festival di Spoleto per la flautista Paula Robison e il pianista Jean Yves Thibaudet, ed è diventata l’opera più eseguita dell’autore.
Il concerto è a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.